Scheda tecnica pane

CONSORZIO PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DEL PANE DI ALTAMURA A DOP


L’origine del “Pane di Altamura” è legata alla tradizione contadina della tipica zona di produzione. Elemento base del regime alimentare delle popolazioni Altomurgiane, era prevalentemente impastato e lavorato tra le mura domestiche, quindi confezionato e cotto in forni pubblici. Il fornaio procedeva alla marchiatura delle forme con il marchio in legno o in ferro artigianale riportante le iniziali del capo famiglia, quindi le infornava.
La sua principale caratteristica, era la durevolezza necessaria per garantire l’alimentazione dei contadini e pastori per una settimana o più.

Il Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione del pane di Altamura, che oggi riunisce oltre venti produttori, venne costituito nel 1979 su iniziativa dell’attuale presidente Giuseppe Barile.

Il Pane di Altamura è un prodotto di panetteria ottenuto dal rimacinato di semola di grano duro, ricavato dalla macinazione di grani duri delle varietà “Appulo”, “Arcangelo”, “Duilio” e “”Simeto” prodotte nella zona geografica delimitata nel disciplinare di produzione che comprende i territori dei Comuni di Altamura, Gravina in Puglia, Poggiorsini, Spinazzola e Minervino Murge in Provincia di Bari.

Il Pane di Altamura, dal caratteristico profumo, di peso mai inferiore a Kg. 0,5, è stato il primo prodotto in Europa a fregiarsi del marchio D.O.P. nella categoria merceologica “Panetteria e prodotti da forno”.sono le forme tradizionali riconosciute nel disciplinare di produzione, il pane accavallato (u skuanète), dalla foggia alta, accavallata, senza baciatura ai fianchi, e il pane a cappello di prete, localmente denominato “u cappidde de prèvete”, dalla forma bassa, che non presenta baciatura.

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